|
AZIENDE
L'assenza dal lavoro del dipendente per fatto di
terzi
Gli uffici del personale delle grandi aziende, gli studi dei
consulenti del lavoro per le piccole e medie, le associazioni di
categoria per il commercio e l'artigianato in quanto responsabili
dell'elaborazione paghe, gestiscono le assenze dal lavoro dei
dipendenti basandosi sulla documentazione medica che viene loro
fornita dal dipendente senza considerare minimamente le cause che
hanno determinato l'assenza dal posto di lavoro.
Una nostra indagine di settore ha rilevato che detti uffici hanno come
loro primaria preoccupazione il gestire l'assenza in modo corretto,
producendo la dovuta documentazione, ai vari Enti quali INPS ed INAIL
al fine dell'ottenimento del rimborso delle somme anticipatamente
erogate.
Nelle grandi aziende, dove i dipendenti sono dei numeri o dei codici,
e non vi è quindi una personale conoscenza del soggetto in causa è
assai difficile conoscere la motivazione che ha determinato l'assenza
dal lavoro. Lo stesso vale per i consulenti del lavoro e di
associazione che non hanno alcun contatto con il personale dipendente
dei loro clienti.
Va quindi posto un particolare esame al certificato medico attestante
l'assenza del dipendente.
I nostri esperti analisti hanno sviluppato un approfondito studio
sulle assenze dal lavoro dei dipendenti ed hanno individuato tre
grandi categorie
a) assenza per malattia / malattia
Il certificato del medico di base riporta la prognosi ma non la
diagnosi che non viene fatta conoscere al datore di lavoro
Segue gestione INPS
b) assenza per malattia / infortunio
A anche in questo caso viene riportata la prognosi ma non la diagnosi
(infortunio)
Segue gestione INPS
c) assenza per infortunio
Certificata su noduli INAIL in cui appare la diagnosi, la prognosi e
le modalità dell'infortunio che va annotata sul registro INAIL
Segue la gestione INAIL
Appare
quindi evidente che un'accurata gestione della documentazione medica
consegnata in azienda dal lavoratore dipendente può permettere di
suddividere le assenza dal lavoro nelle tre grandi categorie
suindicate.
Per le assenze di categoria a) non vi è fatto imputabile a
terzi e quindi la pratica segue il suo normale iter con sola gestione
INPS.
Per le assenze di categoria b) e c) vi può essere
responsabilità di terzi; un esempio su tutti l'incidente stradale per
fatto altrui. In questo caso il datore di lavoro ha il diritto di
richiedere, al responsabile civile od al suo assicuratore, il ristoro
delle somme a suo carico erogate al lavoratore assente.
Tramite accordo sindacale è inoltre possibile far carico al dipendente
di denunciare al datore di lavoro la malattia e/o infortunio che siano
stati causati per fatto e colpa di terzi.
Appare quindi evidente che una oculata
gestione dell'assenza dal lavoro dei dipendenti consente all'azienda
di recuperare delle somme, anche consistenti, che altrimenti
andrebbero a pesare sui bilanci come oneri di costo lavoro.
Il
ruolo di Finsinistri
Su delega del datore di lavoro la Finsinistri si farà carico di
recuperare le somme erogate al dipendente che restano in ogni caso a
carico del datore di lavoro.
Unico onere in capo all'azienda sarà la fase primaria di attivarsi
presso il dipendente al fine di appurare le cause dell'infortunio.
Qualora risultasse che sussiste responsabilità di terzi, anche in modo
concorsuale, l'incombenza della gestione della vertenza con il
responsabile civile e del recupero delle somme spettanti sarà onere
esclusivo di Finsinistri.
I vantaggi
4
riqualificazione del proprio personale qualora il servizio di rivalsa
venga già effettuato per tramite di personale interno;
4
affidamento in outsorcing di servizio ed onere collaterale al core
business aziendale:
4
recupero di costi ed oneri sociali eliminandoli quindi dalle passività
di bilancio;
ma soprattutto
4servizio
che viene usufruito a costo zero in quanto le competenze e spese di
Finsinistri vengono pagate dal responsabile civile.
|